Kimi Antonelli, dai kart di Bologna al più giovane campione del mondo della Formula 1
Titoli nel karting, quattro campionati in monoposto, il sedile di Hamilton a 18 anni e nove vittorie nel 2026: la storia completa del campione del mondo 2026.
Il 1° novembre 2026, il terzo posto nel Gran Premio di Città del Messico ha reso Kimi Antonelli campione del mondo di Formula 1. Aveva 20 anni e 68 giorni: il più giovane campione nella storia di questo sport e il primo italiano a conquistare il titolo dai tempi di Alberto Ascari nel 1953. Ci è arrivato alla seconda stagione in Formula 1, dopo una carriera nelle categorie giovanili in cui ha vinto quasi tutto ciò a cui ha preso parte. Questa è la sua storia, dalle piste di kart dell’Emilia-Romagna al titolo in Messico.
Andrea Kimi Antonelli è nato a Bologna il 25 agosto 2006 ed è cresciuto nella vicina Casalecchio di Reno. Le corse erano già un affare di famiglia: il padre, Marco Antonelli, ha corso con le vetture sport, ha vinto il Campionato Italiano GT nel 2018 e dirige AKM Motorsport, un team con sede a San Marino che dal 2022 partecipa al Campionato Italiano di F4. Kimi ha iniziato a guidare i kart a cinque anni, sulla pista di Galliano Park a Forlì.
Karting: campione europeo prima dei 15 anni
La prima vittoria di rilievo è arrivata nel 2015, nella classe 60cc del Trofeo Italia. Nel 2018 ha vinto la WSK Champions Cup, la South Garda Winter Cup e la finale internazionale della ROK Cup nelle classi junior, e la Mercedes se n’è accorta. Nell’aprile 2019 il team ha annunciato che il dodicenne era entrato nel suo Junior Team. In quella stagione, la sua prima in OK-Junior, ha vinto sei titoli internazionali e il suo primo campionato italiano, chiudendo secondo nel Campionato Europeo.
Nel 2020 è passato alla classe senior OK e ha vinto la WSK Euro Series, il campionato italiano e il Campionato Europeo FIA Karting, diventando il più giovane campione europeo senior della storia. È stato inoltre nominato miglior esordiente del karting dalla FIA. Nel 2021 ha difeso il titolo europeo, con cinque vittorie in otto prove, prima di lasciare i kart per le monoposto.
Quattro titoli in monoposto in due anni
Antonelli ha debuttato nelle corse in macchina nel Campionato Italiano di F4 con la Prema, al Red Bull Ring nel 2021, tre settimane dopo il suo quindicesimo compleanno. Ha disputato tre delle sette prove e ha vinto quattro gare nella classifica rookie. Nel 2022 ha conquistato il titolo di F4 Italia con 13 vittorie, allora record, e quello di ADAC F4 in Germania con una gara d’anticipo, e ha vinto l’oro per l’Italia nella F4 Cup dei FIA Motorsport Games a Le Castellet correndo con il polso sinistro rotto. In tutta la sua carriera in F4 ha ottenuto 26 vittorie e 24 pole in 57 partenze.
Nel 2023 ha vinto il Formula Regional Middle East Championship con i Mumbai Falcons e poi il Formula Regional European Championship con la Prema: cinque vittorie, 11 podi e quattro pole, con un margine di 39 punti su Martinius Stenshorne.
Formula 2, poi il sedile di Hamilton
La Mercedes ha saltato la Formula 3 e lo ha portato direttamente in Formula 2 nel 2024, con la Prema, al fianco di Oliver Bearman. È stata la sua stagione più difficile: ha vinto la gara sprint a Silverstone e la gara lunga a Budapest, chiudendo sesto in campionato con 113 punti, 38 più di Bearman.
La sua carriera in Formula 1 è cominciata di fretta. A Monza, nell’agosto 2024, nella sua prima sessione di prove libere di un Gran Premio, ha guidato la Mercedes W15 di George Russell ed è finito a muro alla Parabolica dopo aver fatto segnare il giro più veloce. La Mercedes lo ha comunque confermato il giorno dopo come sostituto di Lewis Hamilton per il 2025, a 18 anni, con il numero 12 sulla vettura.
2025: il rookie da record
Antonelli ha preso la patente sei settimane prima del suo primo Gran Premio e ha sostenuto online gli esami scolastici durante la prima metà della stagione. Al Gran Premio d’Australia 2025 è partito 16º e ha chiuso quarto, il secondo più giovane pilota a punti nella storia della Formula 1. Ha centrato la pole nella Sprint a Miami, il primo podio con il terzo posto in Canada, poi il terzo a Las Vegas e il secondo a San Paolo. Ha chiuso l’anno al settimo posto con 150 punti, il miglior bottino di sempre per un rookie di Formula 1.
2026: nove vittorie e un titolo
La Mercedes è partita nell’era dei nuovi regolamenti del 2026 come la squadra da battere, e Antonelli ne ha approfittato al meglio. Dopo il secondo posto alle spalle di Russell in Australia, è diventato il più giovane poleman della storia della Formula 1 in Cina, a 19 anni e 202 giorni, e ha trasformato quella pole nella sua prima vittoria. Un secondo successo in Giappone ne ha fatto il più giovane leader del campionato di sempre. Ha poi vinto a Miami, in Canada e a Monaco, dove ha firmato un grande slam: pole, vittoria, giro veloce e ogni giro in testa. Nessun pilota era riuscito a vincere le prime cinque gare dopo la vittoria d’esordio.
L’estate è stata più dura. Un guasto elettrico a quattro giri dalla fine a Barcellona ha interrotto la serie e a Silverstone, dopo aver vinto la Sprint, la rottura di un deflettore della ruota e una penalità per i limiti della pista lo hanno fatto precipitare dalla pole al 15º posto. È tornato con una vittoria partendo dalla pole a Spa, poi ha vinto a Monza partendo dal 19º posto in griglia dopo una penalità per il motore, il primo italiano a vincere il Gran Premio d’Italia in 60 anni. Ha vinto ancora al Madring di Madrid, ha recuperato dal 16º al quinto posto a Baku e ha vinto partendo dalla pole ad Austin, il che gli ha lasciato 123 punti di vantaggio su Russell prima di Città del Messico.
Campione a Città del Messico
Ad Antonelli serviva il nono posto a Città del Messico. Ha chiuso terzo dietro Max Verstappen e Hamilton e, con 380 punti, 119 in più di Verstappen e con soli 100 ancora in palio, il titolo è stato suo con quattro gare ancora da disputare. Ha battuto il record fissato da Sebastian Vettel nel 2010 come più giovane campione, è diventato il primo campione nato negli anni Duemila e ha regalato alla Mercedes il primo titolo piloti dai tempi di Hamilton nel 2020. I suoi totali in carriera dopo il Messico: 43 Gran Premi, 9 vittorie, 7 pole, 19 podi e 530 punti. La Mercedes lo aveva già confermato al fianco di Russell per il 2027.
Fonti
Famiglia, karting, categorie giovanili e statistiche di carriera: Wikipedia, Andrea Kimi Antonelli. Le gare del 2026: i nostri resoconti di Cina, Giappone, Miami, Belgio, Italia, Madrid e Austin, e sulle battute d’arresto di Barcellona e Silverstone. Titolo e record: resoconto della gara di Formula 1 a Città del Messico.
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