Riscatto nelle Ardenne: Antonelli conquista Spa mentre la gara di Russell finisce nella ghiaia
Kimi Antonelli ha posto fine a tre gare senza vittorie con una lezione di guida al Gran Premio del Belgio, resistendo a Charles Leclerc fino alla bandiera, mentre dietro di lui una collisione al primo giro tra Lewis Hamilton e George Russell ha ridisegnato la lotta per il titolo 2026 in un'unica nuvola di polvere.
I campionati si decidono in pomeriggi come questo. Sotto un cielo grigio delle Ardenne carico di minaccia di pioggia, Kimi Antonelli ha trasformato la sesta pole della stagione nella sesta vittoria del 2026, battendo Charles Leclerc di 1.9 secondi dopo 44 giri di battaglia a Spa-Francorchamps. Ma il momento che definirà questo weekend, e forse questa stagione, è arrivato nei primi due chilometri, quando Lewis Hamilton e George Russell si sono toccati a Les Combes e l’uomo arrivato secondo in campionato è rimbalzato nella ghiaia ed è uscito di gara.
Il primo giro che ha plasmato tutto
La partenza ha mantenuto la promessa di caos di Spa. Antonelli ha mantenuto il comando verso La Source, ma Max Verstappen ha scatenato la sua power unit attraverso Eau Rouge per scavalcarlo, per poi ritrovarsi subito indifeso sul rettilineo del Kemmel, dove Antonelli è tornato in testa in scia e Leclerc lo ha seguito al secondo posto. Dietro di loro, la gara è girata. Russell, a corto di velocità sul rettilineo e già inghiottito da entrambe le Ferrari, si è lanciato attraverso la pista alla Curva 6 nel tentativo di tornare su Hamilton. C’è stato contatto; la Mercedes è finita nella ghiaia e lì è rimasta, arenata e distrutta, mentre la Safety Car usciva per la prima volta.
Hamilton ha perorato la sua causa via radio, «ero proprio dietro un’altra macchina e non avevo l’avantreno», ma i commissari l’hanno vista diversamente, infliggendo al sette volte campione una penalità di cinque secondi per aver causato la collisione. Russell, che ha guardato i restanti 43 giri dal garage, è rimasto a rimpiangere la brutale matematica di tutto ciò.
«È stato un incidente di gara, ma non sarebbe dovuto succedere se avessi avuto la velocità sul rettilineo.»
— George Russell, Mercedes, dopo il ritiro al primo giro
Una gara in tre atti
La ripartenza all’inizio del giro cinque ha innescato una rissa nel gruppo di centro degna del luogo. Verstappen ha ripreso con forza il secondo posto su Leclerc in ingresso a Les Combes; Hamilton e Oscar Piastri si sono scambiati il quarto posto due volte nel giro di pochi metri alla La Source. Piastri ha poi rivolto l’attenzione a Leclerc, con i due che si sono toccati a Les Combes, contatto che è costato alla McLaren un pezzo di paratia dell’ala anteriore e ha scatenato un furioso messaggio radio: l’australiano insisteva che Leclerc «non ha lasciato abbastanza spazio» e avrebbe potuto causare «un incidente enorme». I commissari hanno esaminato e sono passati oltre senza ulteriori provvedimenti.
Due Virtual Safety Car hanno poi rimescolato la lavagna delle strategie. La prima, per detriti, ha innescato le soste di Verstappen e di un Antonelli in copertura. La seconda ha offerto alla Ferrari la sua occasione: un doppio pit stop eseguito alla perfezione che ha rimandato Leclerc in pista davanti alla Mercedes, conquistando il comando in pista. La metà di scommessa di Hamilton è stata più pasticciata: mentre scontava la penalità di cinque secondi, è entrato in contatto con un meccanico della squadra al rilascio. Il meccanico, per fortuna, era illeso, ma l’episodio è costato a Hamilton un’indagine post-gara per rilascio pericoloso, lasciando sulla sua serata un’ulteriore sanzione appesa.
Questo ha lasciato Lando Norris, partito tredicesimo dopo una penalità di 10 posizioni in griglia per una nuova batteria e in marcia a lungo su gomme dure ormai usurate, brevemente al comando di un Gran Premio del Belgio. La realtà si è però ripresa in fretta: Leclerc lo ha superato sul rettilineo del Kemmel al giro 23, Antonelli tre giri dopo e Verstappen al giro 29. Il palcoscenico era pronto per il duello che il weekend meritava.
Il sorpasso che ha deciso la gara
Il comando di Leclerc era reale ma fragile, e lui sapeva dove sarebbe stato messo alla prova. Al giro 34, a dieci giri dalla fine, la superiore erogazione di Antonelli sul rettilineo lo ha portato affiancato nel tratto verso Les Combes, e oltre. Ne è seguita una lezione di pressione difensiva da parte della Ferrari: il distacco oscillava intorno a mezzo secondo, con Leclerc aggrappato alla scia a caccia di ogni errore. Non ne è arrivato nessuno. Il 19enne è stato di ghiaccio, allungando il margine a 1.9 secondi alla bandiera e diventando il primo pilota a vincere partendo dalla pole in Belgio dal 2021.
«È bellissimo essere di nuovo sul gradino più alto dopo alcuni round ovviamente difficili. È stata una gara combattuta. Abbiamo perso il primo posto con una VSC ma poi siamo riusciti a riprenderci. È stata una vittoria dura perché Charles era veloce e dovevamo tenere duro.»
— Kimi Antonelli, vincitore del Gran Premio del Belgio 2026
La gara in numeri
- 1.9s — il margine di vittoria di Antonelli su Leclerc
- 6 vittorie / 6 pole — il bottino 2026 di Antonelli
- 204 punti — il suo totale in campionato, ora 45 su Hamilton
- Giro 34 — il sorpasso decisivo, a Les Combes
- 5s — la penalità a Hamilton per la collisione con Russell
- 3 — ritiri: Russell, Stroll (cambio), Perez (sospensione)
- 44 giri / 308.052 km (191.415 miglia) — la distanza coperta
Il cast di supporto
Dietro il podio, completato da Verstappen, al suo terzo piazzamento tra i primi tre della stagione, il pomeriggio ha prodotto una serie di guide silenziosamente eroiche:
- Isack Hadjar (P6) — dall’ultima fila della griglia a un bottino di punti notevole, la guida del giorno fuori dai primi tre.
- Lando Norris (P7) — una rimonta da P13 vanificata solo da una sosta dolorosamente lenta, con un posteriore sinistro incollato che gli è costato secondi e posizioni.
- Gabriel Bortoleto (P8) — due arrivi a punti consecutivi per il rookie dell’Audi, una serie che comincia ad assomigliare a un’abitudine.
- Arvid Lindblad (P9) e Franco Colapinto (P10) — sopravvissuti a una feroce lotta a tre di fronte nel gruppo di centro che ha lasciato a mani vuote Pierre Gasly, Liam Lawson e Nico Hülkenberg.
Altri vorranno dimenticare del tutto la domenica. La Williams ha salvato solo P15 e P16, con la gara di Carlos Sainz compromessa presto dopo il contatto con Esteban Ocon che ha reso necessario un cambio di ala anteriore che ha detto senza giri di parole alla squadra di «non aver approvato». Il weekend infernale dell’Aston Martin si è chiuso con il ritiro di Lance Stroll per un sospetto problema al cambio e Fernando Alonso ultimo classificato, mentre Sergio Perez si è unito ai ritirati per la rottura della sospensione sulla Cadillac.
Cosa significa per il titolo
L’aritmetica è netta. Antonelli lascia Spa a 204 punti, 45 su Hamilton, che sale al secondo posto in classifica, con Russell terzo a 154 e ora di fronte a una vera crisi in un campionato in cui un tempo guidava l’inseguimento. Un giro, un affondo attraverso la pista, e il margine di errore in questa lotta a tre si è ridotto quasi a niente.
Non c’è tempo per digerirlo. Il paddock fa subito i bagagli per Budapest e il Gran Premio d’Ungheria del 24–26 luglio, l’ultimo atto prima della pausa estiva e la prima occasione di risposta per Russell. Dopo Spa, lo deve a se stesso.
Fonti
- Formula1.com — Antonelli batte Leclerc e vince il Gran Premio del Belgio mentre Russell si ritira
- Sky Sports — Antonelli si prende una grande vittoria a Spa approfittando dell’uscita di Russell per la collisione con Hamilton
- France 24 / AFP — Antonelli, calmo, conquista la sesta vittoria stagionale vincendo il GP del Belgio
- ESPN — Gran Premio del Belgio: Antonelli allunga in campionato a Spa
- RFI / AFP — Antonelli conquista la sesta vittoria stagionale a Spa-Francorchamps
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