Antonelli vola, l’Aston Martin affonda: i verdetti del venerdì dalle Ardenne
Due sessioni, due bandiere rosse e una Mercedes trasformata: la giornata di apertura del Gran Premio del Belgio ha diviso il paddock tra chi ha dominato il rompicapo energetico di Spa e chi è rimasto a fissare i propri dati. Ecco chi è fiorito e chi ha vacillato.
I venerdì non assegnano punti, ma distribuiscono slancio, e a Spa-Francorchamps lo slancio è moneta. In due ore di guida segnate da ghiaia, rovesci e un pesante incidente, il Gran Premio del Belgio 2026 ha cominciato a separare i suoi contendenti dai suoi convalescenti. Questi sono i nostri verdetti dalla giornata d’apertura nelle Ardenne.
In ascesaKimi Antonelli
Nessun pilota aveva bisogno di un venerdì pulito più del leader del campionato, e nessuno lo ha colto in modo così completo. La mattinata di Antonelli è stata davvero complicata: una Mercedes nervosa, un quasi-contatto con Carlos Sainz, sesto posto. Poi è arrivata la trasformazione tra le due sessioni: modifiche radicali all’assetto e una macchina rinata. Il suo 1:45.944 è stato l’unico giro sotto 1m46s della giornata; la sua simulazione di gara su quattro giri, tutti entro tre decimi, è stata la migliore tra i long run abbreviati. Con il vantaggio in classifica sceso a 25 punti dopo le recenti ferite di affidabilità, è stata la risposta di un pilota intenzionato a tenersi il trofeo.
In ascesaMax Verstappen
Il beniamino di casa, per vicinanza di passaporto se non di geografia, ha aperto il weekend dominando le FP1, poi ha messo insieme il long run più lungo di tutti nelle FP2: sette giri abbastanza veloci da infilarsi tra le due Mercedes. Sì, ha provocato la prima bandiera rossa portando ghiaia a Stavelot, e sì, i cambi di marcia gli sono costati un rimprovero via radio. Ma con la Red Bull che ha montato la stabile ala posteriore di vecchia specifica e l’Orange Army già a pieni polmoni, il venerdì di Verstappen aveva la forma inconfondibile di un uomo che sta costruendo qualcosa.
In ascesaLewis Hamilton e il vantaggio sul giro secco della Ferrari
Secondo al mattino, quarto al pomeriggio, e a un giro cancellato e poi riabilitato da apparire ancora meglio. Il venerdì di Hamilton ha proseguito il suo capitolo Ferrari, discretamente convincente, mentre la scelta della Scuderia di impiegare la batteria presto nel giro ha regalato a Fred Vasseur la frase del giorno nel paddock: 20 km/h (12 mph) più lenti dei rivali prima di Les Combes, 20 km/h più veloci nel rettilineo finale. «È un compromesso, di sicuro», ha sorriso il team principal. La cancellazione per track limits di Charles Leclerc al Raidillon ha offuscato il tabellino, non la velocità di fondo.
In ascesaFranco Colapinto
Settimo nelle FP2, davanti alla Mercedes di George Russell, su un circuito dove l’Alpine si aspettava di soffrire. Colapinto percepisce che la squadra ha «trovato un po’ di prestazione questo weekend» nell’aria più fresca delle Ardenne, un segnale tempestivo, con la Racing Bulls a un solo punto dall’Alpine nella lotta per il quinto posto nel Mondiale Costruttori. Menzione d’onore anche per il rookie Arvid Lindblad, nono in entrambe le sessioni e punto di riferimento silenzioso della squadra.
Il tabellino del venerdì
- 1:45.944 — il giro più veloce della giornata, di Antonelli
- 2 — bandiere rosse: la ghiaia di Verstappen, l’incidente di Gasly
- 3 — piloti con penalità in griglia: Norris (10), Stroll (10), Hadjar (ultimo in griglia)
- 5.474s — il miglior ritardo dell’Aston Martin dal passo di riferimento
- 11 — giri completati da Piastri, rallentato, nelle FP2
- 7.004 km (4.352 miglia) — il palcoscenico di tutto
In caloGeorge Russell
Ottavo nelle FP1, ottavo nelle FP2 e a 1.285 secondi dal compagno di squadra in queste ultime: un abisso che nessuna scusa legata all’assetto spiega fino in fondo. La telemetria indica il recupero di energia: dove Antonelli modula l’acceleratore prima della linea del cronometraggio, Russell stacca in modo molto più deciso, perdendo circa mezzo secondo solo in quella zona. Il suo stesso commento via radio la dice lunga su un pilota che sa che qualcosa di fondamentale non va.
«Le posteriori sembravano troppo fredde, ma non fredde di 1.2 secondi.»
— George Russell, Mercedes, via team radio
In caloOscar Piastri
Certi venerdì si perdono per mancanza di passo; quello di Piastri si è perso per l’idraulica. Una perdita idraulica ha limitato le sue FP1, poi lo ha tenuto nel garage per i primi 20 minuti delle FP2, riducendolo a 11 giri e al sesto posto, a quasi un secondo da Antonelli. La McLaren insiste che qui la macchina è «relativamente competitiva», e il compagno Norris ha dimostrato che la velocità pura c’è, con il secondo tempo in pista, ma Norris porta con sé anche una penalità di 10 posizioni in griglia, lasciando Piastri come unica carta pulita della squadra per domenica, in difficoltà e a corto di giri.
In caloPierre Gasly
Il violento impatto all’indietro del francese contro le barriere di Fagnes non ha solo chiuso il suo pomeriggio: ha cancellato gli ultimi 15 minuti per tutti, mandando in fumo i programmi di long run lungo tutta la corsia box nell’unico weekend in cui i dati sul passo gara contano di più. La macchina ha riportato danni consistenti al posteriore; il pilota, per fortuna, nessuno. La serata dell’Alpine, almeno, è stata salvata da Colapinto all’altro lato del garage.
In caloAston Martin
C’è chi fatica, e poi c’è qualunque cosa sia questa. Ultimi due nelle FP1 con Jak Crawford della Formula 2 al posto di Fernando Alonso; ultimi due di nuovo nelle FP2, con Alonso di ritorno a oltre 5.4 secondi dal passo e Lance Stroll, che domenica parte anche con una penalità di 10 posizioni, ancora più indietro. Su un giro di 7.004 chilometri (4.352 miglia), cinque secondi non sono un distacco. Sono un altro campionato.
L’ultima parola
Se il venerdì di Spa ci ha insegnato qualcosa, è che l’era energetica del 2026 premia chi sa adattarsi: la Mercedes per aver riscritto la macchina in tre ore, Verstappen per aver accumulato giri mentre altri li pianificavano, la Ferrari per aver giocato una partita di schieramento dell’energia completamente diversa. Sabato porta le ultime prove libere alle 13:30 ora locale e le qualifiche alle 16:00 — e per chi si trova dalla parte sbagliata di questa lista, il turno di notte è già iniziato.
Fonti
- Motorsport Week — F1 2026 Belgian Grand Prix: FP1 Results
- Formula1.com — Antonelli fastest in Belgium FP2 ahead of Norris
- The Race — Analysis of Friday’s cut-short long-run data
- Total Motorsport — Belgian GP 2026 FP2 results and penalties round-up
- Formula One History — 2026 Belgian Grand Prix: session classifications
- Cadillac F1 Team — 2026 Belgian Grand Prix free practice report
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