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La fila che si allunga dietro il sedile Haas di Esteban Ocon

Un’opzione contrattuale per il 2027 è ancora sul tavolo. Ma con Bearman che prende il largo e cinque nomi credibili già in orbita, la presa di Ocon sul sedile Haas non è mai sembrata così fragile.

Di Audryk Chesse — 2 luglio 2026

Sulla carta, la posizione di Esteban Ocon in Haas è semplice: il suo contratto attuale prevede un’opzione di estensione a una terza stagione nel 2027 e non è stato firmato nulla per cancellarla. In pratica il quadro è molto più confuso. Un divario crescente rispetto al compagno di squadra Oliver Bearman, una lista sempre più lunga di candidati credibili alla sostituzione e un team che valuta apertamente le alternative hanno messo il sedile del francese sotto una lente più severa che in qualunque momento da quando è arrivato dall’Alpine a inizio 2025.

Un divario che continua ad allargarsi

I numeri raccontano una storia scomoda. Nella fase iniziale del 2026 Ocon ha raccolto un solo punto in campionato, mentre Bearman — alla sua seconda stagione completa, tecnicamente — ne ha accumulati 18 ed è arrivato con costanza davanti al più esperto compagno. Non è una novità: Bearman aveva superato Ocon per punti anche nel 2025, suo anno da esordiente. Ciò che è cambiato è il contesto: la Haas non è più una coda del gruppo che fa numero, il che significa che il secondo sedile ora ha una posta in gioco competitiva reale, e un pilota che non riesce a eguagliare il passo del compagno diventa molto più facile da sostituire.

Ocon non è stato privo di lampi. Ha chiuso quinto alla sua seconda gara con il team in Cina, ha ottenuto l’ottavo posto in qualifica e il settimo in gara a Monaco la scorsa stagione e ha disputato un buon weekend al Gran Premio del Giappone 2026 che ha fruttato solo un decimo posto e un singolo punto nonostante il ritmo di fondo. Ma quelle prestazioni sono arrivate meno spesso dei momenti bui, e al Gran Premio d’Austria si è ritrovato a dover spiegare parti incoerenti che, a suo dire, gli hanno fatto perdere carico posteriore rispetto alla vettura di Bearman.

La stagione in numeri

  • Ocon: 1 punto in campionato nella fase iniziale del 2026.
  • Bearman: 18 punti, costantemente davanti al compagno sia nel 2025 sia nel 2026.
  • La Haas punta a decidere la formazione 2027 nella finestra tra maggio e luglio.
  • Almeno cinque candidati con nome e cognome già collegati a un possibile sedile libero.

Smentite, ma nessuna rassicurazione

La pressione è esplosa pubblicamente al Gran Premio del Canada, quando hanno cominciato a circolare voci di una rottura nel rapporto tra Ocon e il capo del team Ayao Komatsu. Entrambi hanno respinto con forza le notizie, con Ocon che le ha liquidate come infondate e Komatsu altrettanto infastidito dalle speculazioni. Ma la smentita di una frattura personale non ha fatto nulla per chiarire la questione sportiva sottostante — se i risultati di Ocon da soli bastino a mantenere il sedile.

Una domanda del genere creerà confusione, perché la gente prenderà le mie parole fuori contesto. — Ayao Komatsu, Team Principal Haas, rifiutando di discutere in anticipo una decisione sul 2027

Komatsu è stato coerente nell’indicare una finestra di decisione tra maggio e luglio, senza restringerla ulteriormente. Quella tempistica significa che le gare rimanenti prima della pausa estiva funzionano come un’audizione prolungata — l’ultima vera occasione per Ocon di riaffermarsi prima che la Haas si impegni in un senso o nell’altro.

Una fila plasmata da due costruttori, non da uno

Ciò che rende insolita la situazione Haas è la presenza di due grandi partner che tirano in direzioni diverse. La Ferrari resta il fornitore di motori e partner tecnico storico del team, mentre la Toyota è arrivata quest’anno come title sponsor, aprendo la porta a un bacino di talenti del tutto nuovo. Entrambi i costruttori sembrano disposti a usare questa leva per spingere un candidato gradito nel secondo sedile, e la rosa che ne risulta lo riflette.

Il campione di Formula 2 in carica Leonardo Fornaroli è emerso come forse il candidato più serio. Ufficialmente un junior McLaren — ha disputato una sessione di FP1 sull’auto di Norris a Barcellona — ha ricevuto un test di due giorni sulla vettura Haas specifica 2024 a Jerez, un accordo notevole proprio perché il programma di test della Haas passa altrimenti quasi esclusivamente dalla filiera di talenti giapponese della Toyota. Sul versante Ferrari, il campione di F3 Rafael Camara ha attirato crescente attenzione nel paddock dopo un buon test con la Scuderia, mentre i candidati della stessa Toyota comprendono il pilota di riserva Ryo Hirakawa, che ha già disputato diverse sessioni di FP1 con Haas, Alpine e McLaren, oltre agli specialisti della Super Formula Sho Tsuboi e Nirei Fukuzumi.

  • Leonardo Fornaroli — campione F2 in carica, junior McLaren, ha provato la vettura Haas 2024 a Jerez.
  • Rafael Camara — campione F3 e junior Ferrari, in crescita dopo un buon test con la Ferrari.
  • Yuki Tsunoda — contratto con la Racing Bulls in scadenza quest’anno; i legami con la Toyota si adattano alla partnership della Haas.
  • Ryo Hirakawa — pilota Toyota in Hypercar con più sessioni di FP1 per tre team di F1.
  • Jack Doohan — attuale pilota di riserva Haas, ex titolare all’Alpine.

Cosa salverebbe davvero il sedile di Ocon

Niente di tutto questo rende certa l’uscita di Ocon. L’opzione di estensione resta davvero disponibile e la Haas non ha dato alcun segnale di aver già deciso. Ma il messaggio del team è stato coerente: la versione di Ocon capace di arrivare quinto e di fare ottime qualifiche deve farsi vedere più spesso, e presto. Con così tanti nomi credibili già radunati e due partner costruttori che hanno entrambi qualcosa in gioco, il margine per un’altra serie di gare in sordina si è ridotto di molto.

Per ora la situazione resta fluida più che decisa. Ma ogni gara prima della pausa estiva pesa un po’ più della precedente — per Ocon, un’occasione per riaffermare il livello che gli aveva fatto guadagnare il sedile, e per la Haas, un altro dato in una decisione che plasmerà l’identità del team all’ingresso in una nuova era regolamentare.


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