Beganovic domina il caos e conquista la pole al Madring con tre bandiere rosse in qualifica
L’1:44.331 di Dino Beganovic gli vale la seconda pole in Formula 2 del 2026 al debutto di Madrid, con 0.230s su Alex Dunne, mentre Rafael Câmara risale fino al terzo posto in una sessione piena di incidenti.
Il Madring non perdona le esitazioni. Venerdì pomeriggio la prima qualifica di Formula 2 sul nuovo circuito cittadino di Madrid lo ha dimostrato nel modo più duro: tre bandiere rosse, muri ovunque e un pilota abbastanza freddo da piazzare un giro irraggiungibile.
Dino Beganovic (DAMS Lucas Oil) ha conquistato la pole con un 1:44.331, 0.230 secondi davanti ad Alex Dunne della Rodin Motorsport. Rafael Câmara (Invicta Racing) ha recuperato nel finale fino al terzo posto con un 1:44.853, mentre il leader del campionato Nikola Tsolov ha chiuso quinto con lo stesso 1:44.938 di Martinius Stenshorne, che ha preso il quarto posto.
Qualifiche — top 10
- 1. Dino Beganovic (DAMS) — 1:44.331
- 2. Alex Dunne (Rodin) — 1:44.561 (+0.230)
- 3. Rafael Câmara (Invicta) — 1:44.853 (+0.522)
- 4. Martinius Stenshorne (Rodin) — 1:44.938 (+0.607)
- 5. Nikola Tsolov (Campos) — 1:44.938 (+0.607)
- 6. Roman Bilinski (DAMS) — 1:44.996
- 7. Laurens van Hoepen (Trident) — 1:45.018
- 8. Noel León (Campos) — 1:45.155
- 9. Ritomo Miyata (Hitech) — 1:45.267
- 10. Emerson Fittipaldi Jr. (AIX) — 1:45.392
I muri riscrivono il copione fin dai primi giri lanciati
Tutte le monoposto sono uscite dai box con gomme soft appena si è aperta la pit lane. Con le prove libere già accorciate dall’incidente e dall’incendio di Tasanapol Inthraphuvasak alla curva 19 in mattinata, mettere a segno subito un giro rappresentativo era la priorità. La temperatura dell’asfalto era di 52°C, sufficiente a trasformare anche un singolo giro lanciato in un esercizio di gestione delle gomme.
La prima bandiera rossa è arrivata quasi subito. Kush Maini (ART Grand Prix) ha perso il controllo ed è finito a muro mentre iniziava il primo giro lanciato. Pochi istanti prima anche Sebastián Montoya (PREMA) aveva toccato, danneggiando la sospensione posteriore destra e rientrando a fatica verso l’ingresso della pit lane. Il cronometro si è fermato a poco meno di 24 minuti dal termine, e quasi nessuno aveva ancora un tempo competitivo.
Tsolov davanti, poi Varrone ferma di nuovo la sessione
Quando la luce verde è tornata, con poco più di 22 minuti da giocare, Dunne è stato tra i primi a siglare un giro rappresentativo prima che Tsolov lo battesse di 0.002s con un 1:46.328. Beganovic sembrava in agguato nei primi due settori ma ha perso tempo nell’ultimo, restando frustrato per un giro che avrebbe potuto valere di più.
La seconda interruzione è arrivata quando Nico Varrone (Van Amersfoort Racing) ha colpito le barriere alla curva 19. È stato giudicato unico responsabile della bandiera rossa, con 18 minuti e 47 secondi ancora sul cronometro. Le qualifiche su un circuito nuovo di zecca stavano già diventando una prova di sopravvivenza oltre che di velocità.
Beh, è stata una sessione vivace. — Reazione ufficiale della Formula 2 dopo la classifica provvisoria
Beganovic trova il giro — poi Bennett porta altro caos
Alla terza ripartenza la pista era ancora in evoluzione. Dunne è tornato in vetta prima che Beganovic prendesse il controllo: prima un 1:45.182, poi un 1:44.578 che gli ha aperto aria libera davanti. Poi è arrivato il decisivo 1:44.331, il giro che sarebbe rimasto la pole.
A circa cinque minuti dal termine, John Bennett (Trident) è finito a muro dopo aver firmato il miglior tempo nel primo settore, provocando la terza bandiera rossa. Nella confusione successiva anche Colton Herta ha toccato il muro durante un giro potenzialmente molto buono, cancellando ogni sorpresa dell’ultimo minuto da parte dell’americano. Il tempo di Beganovic è rimasto intatto.
Note sulla sessione
- Seconda pole in F2 del 2026 per Beganovic
- Tre bandiere rosse: Maini, Varrone, Bennett
- Câmara P3 — pressione sul titolo per Tsolov (P5)
- Fittipaldi Jr. P10 = pole della Sprint a griglia invertita sabato
- Inthraphuvasak non ha fatto segnare alcun tempo
Il quadro del titolo cambia prima della Feature
Il terzo posto di Câmara è la storia del campionato del pomeriggio. Il pilota Invicta è arrivato a Madrid con soli 11 punti di ritardo da Tsolov dopo Monza; partire davanti al leader della Campos domenica mette il brasiliano in condizione di attaccare di nuovo. Tsolov resta pienamente in lotta partendo dalla quinta posizione, ma su un circuito così ostile il margine d’errore è già sottilissimo.
La prima fila di Dunne prosegue un ottimo venerdì spagnolo per la Rodin, con il compagno Stenshorne quarto. Bilinski ha fatto da spalla a Beganovic in sesta posizione per la DAMS. All’altro capo della top ten, Emerson Fittipaldi Jr. si è assicurato la decima posizione e, con essa, la pole della Sprint a griglia invertita di sabato.
Inthraphuvasak, ancora alle prese con le conseguenze dell’incidente nelle prove libere, non ha fatto segnare alcun tempo. Maini, Varrone, Montoya e Bennett hanno pagato caro il contatto con le barriere e partiranno nelle retrovie.
La Formula 2 torna sabato con la Sprint, poi Beganovic scatterà dalla pole nella Feature di domenica. I muri di Madrid hanno già scritto il primo capitolo. Le gare scriveranno il resto.
Fonti
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