Formula 1 · Analisi tecnica

Alzare il piede per andare più forte, sbagliare di un attimo ed essere squalificati: il nuovo azzardo delle qualifiche di F1

Il trucco controintuitivo della Mercedes, il sollevamento dell'acceleratore, è legale, vale tempo reale sul giro ed è destinato a diffondersi in tutta la griglia. Ma copiarlo ha un prezzo: sbagliare i tempi di una frazione significa che il giro non è lento, è irregolare.

Di Audryk Chesse — 10 luglio 2026

A prima vista sembrava un errore. Kimi Antonelli e George Russell, nei giri lanciati a Silverstone, alzavano visibilmente il piede dall'acceleratore a pochi metri dal traguardo, con Antonelli che ha poi mancato la pole della Sprint per appena 0.011 secondi, un margine che avrebbe potuto cancellare restando a fondo. Ma non c'era nessun errore. Come ha rivelato per primo The Race, i sollevamenti erano la punta visibile di uno sfruttamento del regolamento provato nei minimi dettagli, che permetteva a entrambi i piloti Mercedes di erogare la massima potenza elettrica prima di chiunque altro sul rettilineo. La FIA ha confermato che è legale, il vantaggio sul giro è reale e le squadre rivali sono ormai certe di copiarlo. Quello che scopriranno, come The Race ha poi dettagliato, è che il trucco ha una modalità di errore insolitamente brutale: se lo sbagli, non perdi tempo sul giro, perdi il giro per intero.

La regola, la scappatoia e la resurrezione

Il trucco vive dentro le regole sull'erogazione di energia del 2026. Man mano che l'energia della batteria si esaurisce verso la fine di un rettilineo, il regolamento impone un tasso di «riduzione graduale»: la potenza elettrica deve calare progressivamente, di non più di 50kW al secondo, anziché sparire di colpo. Lo sfruttamento della Mercedes sta nel raggiungere il traguardo con l'intera dotazione di 350kW il più a lungo fisicamente possibile prima che scatti l'obbligo di riduzione, un guadagno di circa 0.05 secondi, ottenuto come velocità massima più alta raggiunta prima sul rettilineo.

In realtà è la seconda vita del trucco. All'inizio della stagione Mercedes e Red Bull ottenevano lo stesso effetto con un'altra esenzione: spegnere del tutto la MGU-K sotto una disposizione di «emergenza», che aggirava la riduzione graduale al prezzo di perdere la potenza della batteria per 60 secondi, una penalità trascurabile se avveniva a fine giro. La FIA ha chiuso quella strada per ragioni di sicurezza, apparentemente uccidendo l'idea. L'innovazione della Mercedes a Silverstone l'ha resuscitata da una porta più pulita: il regolamento esenta dalla riduzione graduale anche quando il pilota stacca completamente il gas. Alza il piede prima che la batteria si esaurisca e la potenza può interrompersi all'istante, legalmente.

Come funziona il trucco

  • Usare l'intera dotazione di 350kW di erogazione il più a lungo possibile sull'ultimo rettilineo.
  • Staccare completamente il gas poco prima che la batteria arrivi a zero, attivando un'esenzione legale dalla regola di riduzione graduale di 50kW/s.
  • Risultato netto: 7-8km/h in più prima sul rettilineo, che valgono circa 0.05s pur tagliando il traguardo più lenti.
  • La Mercedes avvisava i piloti con un segnale acustico nelle orecchie a un livello di batteria prestabilito, superiore allo 0%.

La telemetria che l'ha svelato

I dati di Silverstone raccontano la storia con insolita chiarezza. Confrontando il giro di qualifica Sprint di Antonelli con quello della pole di Hamilton, la Mercedes esce da Club con un vantaggio di 7-8km/h generato dall'erogazione extra, un vantaggio che si riduce nel momento in cui Antonelli alza il piede, con Hamilton, a tutto gas fino al traguardo, che lo taglia a 5km/h in più. Antonelli è entrato nell'ultimo settore con 0.125 secondi di ritardo, si è avvicinato fino a 0.002 secondi in un punto e ha perso la pole per 0.011. L'aritmetica è l'intera strategia in miniatura: sacrificare gli ultimi metri del giro per rendere più veloce tutto il rettilineo, e accettare che il margine si decida su dove, esattamente, avviene il sollevamento.

Anche in Q3 ho dovuto alzare il piede, e con queste power unit è sempre un po' complicato, perché a volte devi guidare in un modo che non sembra del tutto naturale. A volte devi rimetterti sul gas più tardi, così nelle curve veloci porti più velocità e apri il gas solo dopo. — Kimi Antonelli, pilota Mercedes

Perché copiarlo è un vero azzardo

Programmare una power unit per mantenere 350kW è la parte facile. La parte difficile è umana: il punto in cui alzare il piede non è un punto fisso della pista, perché dipende interamente dallo stato di carica della batteria in tempo reale, che varia di giro in giro a seconda di come è stata spesa l'energia prima. La soluzione della Mercedes è stata inviare un segnale acustico nelle orecchie dei piloti a una soglia di batteria predeterminata, il segnale per alzare il piede subito. Russell e Antonelli hanno passato molto tempo al simulatore prima del GP di Gran Bretagna a perfezionare la tecnica, impegnandosi poi a usarla in entrambe le sessioni di qualifica solo quando si sono fidati dell'esecuzione.

La conseguenza di un errore di tempismo è ciò che eleva questa storia da ingegnosa a davvero ad alto rischio. Alzi il piede troppo presto e hai buttato via tempo sul giro per niente. Ma se lo alzi troppo tardi, lasciando che la batteria arrivi a zero mentre sei ancora sul gas, la MGU-K si interrompe bruscamente, violando le regole sulla riduzione graduale. Non è un giro lento: è una vettura non conforme, con cancellazione dal risultato delle qualifiche e una probabile partenza dal fondo della griglia come esito realistico. Per un team di centro gruppo che insegue un decimo, quel compromesso può sembrare allettante. Per chi è in testa e difende un campionato, è un rischio calcolato a ogni singolo giro lanciato.

Dove si diffonderà ora

Con il meccanismo ormai pubblico e il via libera della FIA confermato, la potenza non deve semplicemente essere calata di più di 50kW in nessun secondo prima del sollevamento, l'adozione è questione di quando, non di se. Il valore della tecnica dipende dalla pista: Silverstone la favoriva perché il tratto da Club al traguardo è breve e l'ultima chicane offre già opportunità naturali di risparmiare energia per un ultimo scatto. L'Hungaroring, tra le prossime sedi, è considerato un altro circuito in cui i guadagni potrebbero essere significativi. Aspettiamoci segnali acustici, avvisi batteria sul cruscotto e molti compiti a casa al simulatore in tutta la griglia prima di Spa, e aspettiamoci che prima o poi qualcuno sbagli il tempismo nel modo più costoso possibile.

  • La FIA ha confermato a The Race che la tattica è pienamente conforme così come eseguita dalla Mercedes a Silverstone.
  • La precedente versione del trucco con lo spegnimento della MGU-K è stata vietata per motivi di sicurezza, perché l'unità restava disattivata per circa un minuto.
  • La Mercedes è finora l'unico team ad aver usato la versione con sollevamento del gas nelle sessioni competitive.
  • Il Gran Premio del Belgio, dal 17 al 19 luglio, è la prima occasione per i rivali di rispondere con la stessa moneta.

C'è qualcosa di tipicamente 2026 in tutta la vicenda: una regola scritta per rendere le corse più sicure e prevedibili, sfruttata per un'esenzione che premia i piloti per l'atto più controintuitivo del motorsport: alzare il piede per andare più forte. La Mercedes ha mostrato alla griglia la porta e la FIA ha confermato che è aperta. Ciò che ogni team che la copia deve ora decidere è quanto vicino al precipizio è disposto a portare i propri piloti, più volte in un sabato, per cinque centesimi di secondo.


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