Formula 1 · Cronaca della gara

Leclerc spezza il digiuno di vittorie mentre il sogno di Antonelli a Silverstone va in pezzi

La prima vittoria di Charles Leclerc dal 2024 è arrivata con un ultimo atto drammatico: una Mercedes rotta, una Red Bull insabbiata e un Gran Premio di Gran Bretagna finito sotto Safety Car.

Di Audryk Chesse — 5 luglio 2026

A undici giri dalla fine del Gran Premio di Gran Bretagna, la prima vittoria di Charles Leclerc in quasi due anni sembrava sfuggire in tempo reale. Kimi Antonelli, vincitore della Sprint, poleman e leader del campionato, recuperava più di un secondo al giro su gomme dure più fresche, con il distacco sceso sotto i quattro secondi e in calo. Poi è arrivato il messaggio radio che ha ribaltato la gara: «qualcosa si è rotto». Quello che è seguito è stato uno dei finali più drammatici della stagione 2026: una Mercedes in difficoltà che esce dalla lotta, Max Verstappen insabbiato nella ghiaia di Stowe e Leclerc che taglia il traguardo sotto Safety Car per conquistare la nona vittoria in carriera, la prima a Silverstone e la prima in assoluto dal Gran Premio degli Stati Uniti 2024.

La partenza di Leclerc ha preparato la vittoria; il guasto di Antonelli l’ha sigillata

Le fondamenta della vittoria sono state gettate nei primi trecento metri. Antonelli, così composto per tutto il weekend, ha avuto pattinamento alla partenza ed è stato inghiottito da entrambe le Ferrari prima della curva 1, con Leclerc che ha preso un comando che avrebbe mantenuto, soste a parte, per gran parte del pomeriggio. La gara di Hamilton è stata complicata presto da una penalità di cinque secondi per partenza anticipata, ma Leclerc in testa era intoccabile in aria pulita, gestendo il proprio stint mentre Antonelli riprendeva Hamilton e rientrava nella lotta.

La strategia della Mercedes ha quasi salvato tutto. Antonelli ha allungato lo stint iniziale, si è fermato al giro 36 ed è rientrato con gomme dure molto più fresche di quelle di Leclerc, la base per una rimonta che per un attimo lo ha reso nettamente favorito. Il guasto che ha chiuso tutto, che la Mercedes ha ricondotto a uno schermo della ruota anteriore sinistra, ha lasciato la macchina incapace di girare correttamente. Due pit stop per diagnosticare e rimuovere i detriti non sono bastati; una penalità di cinque secondi per i limiti della pista ha aggravato tutto; e il pilota che sabato aveva vinto tutto ciò che Silverstone offriva ha chiuso la domenica sedicesimo, senza un solo punto.

È incredibile. Vincere dopo gli ultimi weekend che sono stati particolarmente difficili, tutto il lavoro che abbiamo fatto per cercare di ritrovare il feeling con la macchina. Sentivo di aver trovato qualcosa ieri tra Sprint e qualifica, ma dovevo confermarlo oggi. E oggi il feeling era tornato dove deve essere. — Charles Leclerc, pilota Ferrari

Gran Premio di Gran Bretagna — classifica finale

  1. Charles Leclerc (Ferrari)
  2. George Russell (Mercedes)
  3. Lewis Hamilton (Ferrari)
  4. Lando Norris (McLaren)
  5. Isack Hadjar (Red Bull)
  6. Liam Lawson (Racing Bulls)
  7. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
  8. Gabriel Bortoleto (Audi)
  9. Franco Colapinto (Alpine)
  10. Pierre Gasly (Alpine)
  11. Oscar Piastri (McLaren)
  12. Carlos Sainz (Williams)
  13. Oliver Bearman (Haas)
  14. Esteban Ocon (Haas)
  15. Sergio Perez (Cadillac)
  16. Kimi Antonelli (Mercedes)*
  17. Valtteri Bottas (Cadillac)
  18. Fernando Alonso (Aston Martin)
  19. Lance Stroll (Aston Martin)**

*Penalità di cinque secondi per i limiti della pista. **Ulteriore penalità post-gara di cinque secondi per i limiti della pista. Ritirati: Max Verstappen, Alex Albon, Nico Hulkenberg.

Il testacoda di Verstappen e un finale accolto dai fischi

Il secondo colpo di scena della gara è arrivato al giro 48. Max Verstappen, terzo e in rotta per salvare un podio da un weekend di guai al motore, è finito in testacoda nella ghiaia di Stowe e non è riuscito a uscirne, imprecando ripetutamente via radio con la macchina insabbiata, il pomeriggio finito e la Safety Car in pista. Il recupero è durato quanto bastava per uccidere il finale: la direzione gara ha brevemente segnalato il rientro della Safety Car per una volata di un giro, per poi ribaltare la decisione e neutralizzare l’ultimo giro, una scelta non ancora del tutto spiegata che ha attirato un coro di fischi dal pubblico di Silverstone, privato di uno sprint verso la bandiera.

Dietro l’ordine congelato, George Russell ha ereditato il secondo posto, una rimonta notevole di suo, essendosi fermato al giro 35 con una lenta foratura, e Hamilton ha completato il podio nonostante la penalità, uscendo poi da un’indagine post-gara per un’infrazione alla bandiera gialla con la sola reprimenda. Il risultato riduce il vantaggio di Antonelli su Russell a 25 punti: una variazione di 18 punti in un solo pomeriggio, in una lotta per il titolo che improvvisamente sembra di nuovo viva.

Hadjar brilla ancora mentre l’ordine del centro gruppo regge

Isack Hadjar ha confermato la sua splendida qualifica con il quinto posto, di gran lunga il pilota Red Bull del weekend, mentre la Racing Bulls ha trasformato la sua forma costante in un doppio arrivo a punti con Lawson sesto e Lindblad settimo. Il sabato aggressivo di Gabriel Bortoleto si è tradotto nell’ottavo posto per l’Audi, e l’Alpine, così anonima per gran parte del weekend, ha piazzato entrambe le macchine a punti con Colapinto e il penalizzato Gasly. La domenica miserabile di Oscar Piastri si è chiusa all’undicesimo posto, fuori del tutto dai punti in un weekend che la McLaren vorrà dimenticare, nonostante il quarto posto di Norris.

  • La vittoria di Leclerc è la nona in F1, la prima a Silverstone e la prima da ottobre 2024.
  • Il vantaggio di Antonelli su Russell nel campionato scende da 43 a 25 punti in un solo pomeriggio.
  • Verstappen, Albon e Hulkenberg sono stati i tre ritirati della gara.
  • La stagione 2026 riprende con il Gran Premio del Belgio il 17-19 luglio dopo un weekend di pausa.

Per la Ferrari, la vittoria convalida un weekend iniziato con aspettative modeste e che ha offerto la prestazione più completa della stagione: passo da pole il venerdì e ora il trofeo la domenica. Per la Mercedes l’aritmetica è più complicata: il margine del suo pilota di punta si è ridotto drasticamente, ma lo sfidante che ha guadagnato di più indossava la stessa tuta. E per un campionato che minacciava di scivolare verso l’inevitabilità, gli ultimi giri caotici di Silverstone hanno offerto esattamente il colpo di scena di cui aveva bisogno alla vigilia della volata estiva.


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