I verdetti di Spa: Antonelli sale mentre la lotta per il titolo si fa crudele
Un leader del campionato rinato, una Ferrari che ha osato sognare e una collisione al primo giro che potrebbe riecheggiare fino ad Abu Dhabi: il Gran Premio del Belgio 2026 ha distribuito le carte con insolita chiarezza. Ecco chi ha lasciato le Ardenne arricchito e chi a mani vuote.
Spa-Francorchamps non ha mai amato le mezze misure, e l’edizione 2026 non ha fatto eccezione: 44 giri che hanno prodotto una vittoria-manifesto, una collisione capace di cambiare il titolo, una rimonta d’autore e abbastanza battaglie nel gruppo di centro da riempire una stagione. La bandiera a scacchi è calata, la ghiaia si è posata: è tempo di separare i vincitori del weekend dalle sue vittime.
In ascesaKimi Antonelli
Tre gare senza vittoria avevano fatto emergere le prime domande della sua giovane carriera. Spa ha risposto a tutte. Pole al sabato, la sesta dell’anno, poi una guida domenicale di totale autorità: composto durante due Virtual Safety Car, glaciale nel sorpasso decisivo su Leclerc a Les Combes al giro 34 e a sangue freddo sotto dieci giri di pressione continua della Ferrari. A 19 anni, Antonelli ha ora 204 punti e 45 di vantaggio in campionato. Le domande possono aspettare.
In ascesaCharles Leclerc e la Ferrari
Un secondo posto raramente è così vicino al primo. Leclerc ha guidato per tratti consistenti questo Gran Premio dopo il doppio pit stop millimetrico della Ferrari sotto la seconda Virtual Safety Car e, anche dopo che Antonelli ha ripreso l’iniziativa, il monegasco è rimasto a meno di un secondo fin nei giri finali. Con Hamilton quarto e ora secondo in classifica, la Ferrari lascia Spa come la squadra che ha segnato di più nel weekend: un costruttore che sta costruendo in silenzio una sfida molto rumorosa.
In ascesaIsack Hadjar
Partire dall’ultima fila della griglia a Spa e chiudere sesto: non è un arrivo a punti, è una dichiarazione. Le penalità sulla power unit avrebbero dovuto cancellare il weekend di Hadjar; invece si è fatto largo nel gruppo sul giro più lungo e più favorevole ai sorpassi del calendario, 7.004 chilometri (4.352 miglia) di opportunità, e le ha sfruttate fino all’ultimo metro. In un sedile Red Bull che ha divorato carriere, pomeriggi così le costruiscono.
In ascesaMax Verstappen
Nessuna vittoria, nessun titolo in prima pagina, eppure una domenica preziosissima. Verstappen ha brevemente guidato attraverso Eau Rouge con quell’audace spunto al primo giro, e il terzo posto è il suo terzo podio stagionale dopo che due ritiri consecutivi avevano oscurato la sua estate. A volte il meglio che una stagione difficile può offrire è una prova di vita. Questa lo era in modo inequivocabile.
In ascesaGabriel Bortoleto
Ottavo posto e due arrivi a punti consecutivi per il rookie dell’Audi: una serie che comincia ad assomigliare a un’abitudine più che a una luna di miele. In un weekend in cui diversi veterani hanno trovato le barriere, Bortoleto ha trovato di nuovo la top ten. Menzioni d’onore anche per Arvid Lindblad e Franco Colapinto, nono e decimo dopo essere sopravvissuti a una feroce lotta a tre di fronte nel gruppo di centro.
Il weekend in numeri
- 45 punti — il vantaggio di Antonelli in campionato dopo Spa
- 1.9s — il margine di vittoria su Leclerc
- P6 — l’arrivo di Hadjar, partito dal fondo della griglia
- 3 — ritiri: Russell, Stroll, Perez
- 6 vittorie / 6 pole — il bilancio 2026 di Antonelli
- 308.052 km (191.415 miglia) — la distanza che li ha ordinati
In caloGeorge Russell
Centocinquantaquattro punti, terzo in campionato e un weekend da dimenticare per intero. Un inspiegabile deficit sul rettilineo ha perseguitato Russell dalle libere del venerdì alle qualifiche; domenica, correndo con quella che ha descritto come «nessuna velocità sul rettilineo», è stato inghiottito da entrambe le Ferrari e si è lanciato attraverso la pista alla Curva 6 per recuperare, finendo dritto a contatto con Hamilton e con una Mercedes arenata. Il suo verdetto è stato di ammirevole onestà.
«È stato un incidente di gara, ma non sarebbe dovuto succedere se avessi avuto la velocità sul rettilineo.»
— George Russell, Mercedes
In caloLewis Hamilton
Sì, lascia Spa secondo in campionato. No, questo non ne fa un buon weekend. I commissari hanno attribuito a Hamilton la collisione del primo giro, cinque secondi scontati ai box, e il suo pomeriggio si è complicato ancora quando è entrato in contatto con un meccanico della squadra al rilascio, guadagnandosi un’indagine post-gara per rilascio pericoloso. Quarto posto e giro veloce hanno gratificato una prestazione iniziata con la gara di un rivale finita nella ghiaia.
In caloOscar Piastri
Il quinto posto non è un disastro, ma Spa ha bruciato per l’australiano: contatto con Leclerc a Les Combes che gli è costato un pezzo di paratia dell’ala anteriore e lo ha lasciato furioso via radio. I commissari non hanno preso ulteriori provvedimenti; Piastri la vedeva in modo molto diverso.
«Non ha lasciato abbastanza spazio. Poteva essere un incidente enorme.»
— Oscar Piastri, McLaren, via team radio
In caloAston Martin
Alcuni weekend mettono alla prova la determinazione di una squadra; Spa ha smantellato quella dell’Aston Martin. La gara di Lance Stroll è finita presto per un sospetto guasto al cambio, Fernando Alonso ha chiuso passeggiando come ultimo classificato, e le macchine verdi della squadra sono state note a piè di pagina dalle prime libere alla bandiera. La pausa estiva non può arrivare abbastanza in fretta.
In caloWilliams
Quindicesimo e sedicesimo, nessun punto e una nuova polemica da masticare: Carlos Sainz è rimasto furioso dopo il contatto con Esteban Ocon che ha imposto un cambio di ala anteriore che ha detto senza giri di parole alla squadra di «non aver approvato», insistendo che il danno vero era al fondo. Una squadra che l’anno scorso ha chiuso quinta ora appare molto lontana dalla lotta in cui si aspetta di stare.
L’ultima parola
Spa ha compresso la stagione 2026 in un solo pomeriggio: l’autorità di Antonelli ripristinata, la minaccia Ferrari confermata, il margine di errore di Russell cancellato. Il Gran Premio d’Ungheria segue tra pochi giorni, dal 24 al 26 luglio, l’ultima tappa prima della pausa estiva, e per chi si trova dalla parte sbagliata di questa lista il riscatto non può aspettare agosto.
Fonti
- Formula1.com — Antonelli batte Leclerc e vince il Gran Premio del Belgio mentre Russell si ritira
- Sky Sports — Antonelli si prende una grande vittoria a Spa approfittando dell’uscita di Russell
- France 24 / AFP — Antonelli, calmo, conquista la sesta vittoria stagionale al GP del Belgio
- ESPN — Gran Premio del Belgio: Antonelli allunga in campionato a Spa
- Total Motorsport — Riepilogo delle penalità del GP del Belgio
- The Race — Analisi dei long run del venerdì a Spa
Scopri di più su f1liveupdates.com
Iscriviti per ricevere gli ultimi articoli nella tua e-mail.

