Formula 1 / Gran Premio d’Italia / Resoconto del sabato

La svolta improvvisa di Monza: Gasly ruba la scena dopo il dominio di Russell nelle prove libere

La Mercedes ha fissato il riferimento del mattino. L’Alpine ha regalato la sorpresa del pomeriggio. La prima pole in Formula 1 di Pierre Gasly ha trasformato la storia del sabato al Gran Premio d’Italia.

Per gran parte del sabato Monza sembrava avviarsi verso un titolo per George Russell. Il pilota Mercedes aveva chiuso le ultime prove libere in testa, con la Ferrari all’inseguimento. Alla fine della qualifica, però, Pierre Gasly aveva ribaltato quell’aspettativa: il pilota Alpine ha battuto Russell di appena 0.060 secondi conquistando la sua prima pole in F1.

Russell fissa il bersaglio

L’1:22.219 di Russell lo ha messo a 0.226 secondi da Lewis Hamilton nelle FP3. Max Verstappen ha chiuso terzo, a 0.350 secondi, con Kimi Antonelli di soli 0.011 secondi più indietro. La Mercedes aveva la macchina più veloce nella classifica dei tempi, ma tre squadre occupavano le prime tre posizioni.

Hamilton ha fornito la risposta più forte della Ferrari. Charles Leclerc ha concluso la sessione sesto, dietro a Lando Norris, mentre Arvid Lindblad ha preso il settimo posto davanti a Oscar Piastri. L’ordine ha dato incoraggiamento a più box senza stabilire un chiaro sfidante in grado di scalzare Russell.

Il successo finale dell’Alpine era ancora lontano dai titoli. Gasly ha chiuso nono, a 0.679 secondi dal riferimento, con Franco Colapinto decimo. Quelle posizioni hanno reso l’avanzata del pomeriggio della squadra uno dei contrasti decisivi della giornata.

Gasly cambia il discorso

L’1:21.786 di Gasly gli ha garantito il primo posto davanti all’1:21.846 di Russell. Piastri si è qualificato terzo, seguito da Leclerc e Hamilton. I due piloti Ferrari erano separati da soli sette millesimi di secondo.

Il risultato aveva un’eco inconfondibile della vittoria di Gasly a Monza nel 2020. Sei anni dopo, lo stesso circuito ha offerto un altro traguardo di carriera, questa volta con un giro di qualifica che ha messo l’Alpine davanti alle squadre di vertice più affermate.

Russell ha fissato il riferimento del sabato. Gasly ne ha firmato il momento decisivo.

Audryk Chesse — valutazione editoriale

Dietro i primi cinque, Verstappen si è qualificato sesto e Antonelli settimo. L’ottavo posto di Colapinto ha completato un ottimo risultato Alpine, davanti a Norris e Lindblad.

Il taglio più netto è arrivato in Q2: l’1:22.516 di Hamilton ha battuto per un solo millesimo l’1:22.517 di Gabriel Bortoleto. La Ferrari è passata; l’Audi ha chiuso undicesima.

Le penalità aggiungono un altro livello

La penalità di tre posizioni a Piastri per aver ostacolato Lawson ha rimescolato il quadro dietro la prima fila, promuovendo le Ferrari. La penalità sul motore ad Antonelli ha inoltre lasciato la Mercedes di fronte a due gare molto diverse: Russell nelle prime posizioni, il compagno in partenza dal fondo.

Il sabato si è quindi chiuso con un ribaltamento intrigante. La Mercedes aveva dimostrato la sua velocità, la Ferrari restava a tiro e l’Alpine aveva conquistato la posizione che tutti volevano. La prossima sfida di Gasly sarebbe stata trasformare quel giro eccezionale in un risultato di gara.

Le posizioni descritte nella sezione sulle qualifiche sono i risultati della sessione, prima delle penalità in griglia.

Fonti


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