La Formula 1 arriva questo weekend a Interlagos per il round 20 del 2026, il Gran Premio di San Paolo. Il titolo è assegnato, dopo l’incoronazione di Kimi Antonelli a Città del Messico, ma il circuito non lo è. La pista è corta e si corre in senso antiorario a quasi 800 metri di altitudine, due tratti sono stati riasfaltati, la Pirelli ha portato le sue tre mescole più morbide e le previsioni indicano pioggia per sabato e domenica. Ecco cosa troveranno i piloti.

Un giro corto in altitudine

Interlagos si trova a circa 800 metri sul livello del mare, il secondo circuito più alto della stagione dopo Città del Messico. L’aria è più rarefatta, quindi le ali producono meno carico, la vettura ha meno resistenza e radiatori e freni si raffreddano peggio, anche se l’effetto è minore rispetto al Messico. Il giro ha due lunghi rettilinei separati da curve a media e bassa velocità, con forti variazioni altimetriche. Le monoposto scendono a capofitto verso il Senna S, alle curve da 1 a 3, percorrono la Reta Oposta, poi si snodano nel tratto centrale prima della lunga salita da Junção (curva 12) fino al traguardo.

Frenata, trazione ed energia

La curva 1 è la principale zona di frenata, in fondo a un avvicinamento in discesa in cui è facile bloccare una ruota anteriore. Si frena con difficoltà anche alle curve 8, 9, 10 e 12. La trazione in uscita dalla curva 12 conta più che in qualsiasi altro punto, perché determina la velocità lungo tutta la salita fino al traguardo e fino alla successiva curva 1. Sul fronte energetico, Interlagos non è impegnativa per le power unit 2026, ma i piloti potrebbero dover sollevare il piede alle curve 3 e 11 per recuperare energia. Anche il lungo tratto dall’ultima curva al traguardo, seguito dal breve scatto verso la curva 1, complica l’erogazione dell’MGU-K nei giri di uscita dai box in qualifica. Ci sono due zone in modalità rettilineo, e la prima viene accorciata in modo significativo sul bagnato.

Gomme più morbide e una pista in parte nuova

La Pirelli ha designato la C3 come hard, la C4 come medium e la C5 come soft, un gradino più morbide rispetto al 2025, quando la gamma andava dalla C2 alla C4 in un weekend con Sprint. Ogni pilota ha a disposizione due set di dure, tre di medie e otto di soft, con un set extra di soft per chi raggiunge la Q3. In una gara asciutta sono obbligatorie due mescole slick diverse. L’anno scorso il graining è stato più contenuto del previsto, ma le C3 e C4 hanno subito un forte degrado e la strategia più veloce era quella a due soste. Le forze laterali sono nella media e il carico è ripartito in modo uniforme tra anteriore e posteriore, con pressioni minime relativamente alte. La nuova incognita è il rifacimento dell’asfalto tra le curve 3 e 5 e tra le curve 8 e 9, che potrebbe cambiare grip ed evoluzione della pista, soprattutto sui long run. Le tre sessioni di prove libere saranno il primo banco di prova.

Pioggia sabato e domenica

Secondo le previsioni della Formula 1 pubblicate il 4 novembre, venerdì dovrebbe essere il giorno più asciutto, con una massima di 25°C, un rischio di pioggia del 30% al mattino presto e di notte e una temperatura dell’asfalto intorno ai 45°C. Sabato c’è un rischio di pioggia del 50%, più probabile dopo le 14:00, cioè nella finestra delle qualifiche, con una massima di 27°C e possibile acqua stagnante. Domenica è più fresca, tra 13°C e 19°C, con un rischio del 40% di pioggia intensa e temporali e raffiche fino a 40 km/h. Potrebbero servire intermedie e full wet, e i team stimano all’80% la probabilità di una Safety Car. L’ultimo Gran Premio a Interlagos senza Safety Car è stato nel 2018.

Cosa resta ancora in palio

È un weekend standard, senza Sprint. Ora locale (UTC−3): le FP1 iniziano alle 12:30 e le FP2 alle 16:00 di venerdì, le FP3 alle 11:30 e le qualifiche alle 15:00 di sabato, la gara alle 14:00 di domenica. Il titolo di Antonelli è assegnato, ma il secondo posto è aperto: Verstappen ha 261 punti, Hamilton 259, Russell 250 e Leclerc 245 dopo Città del Messico. La Mercedes guida il Mondiale Costruttori con 630 punti, 126 in più della Ferrari, con quattro round da disputare.

Fonti

Gomme, allocazione e riasfaltatura: Formula 1, gomme del GP di San Paolo. Frenata, energia, modalità rettilineo e stime sulla Safety Car: anteprima tecnica di GrandPrix247. Meteo: previsioni della Formula 1, 4 novembre 2026. Orari delle sessioni: f1live sessioni. Pole e risultato 2025: i nostri resoconti delle qualifiche 2025 e della gara. Classifiche: il nostro resoconto della gara del GP di Città del Messico.